Il cambio automatico: sempre più diffuso

Oltreoceano si viaggia nel traffico convulso delle megalopoli o lungo sterminati rettilinei, in cui incrociare un’altra auto è una rarità. Non è un caso se negli anni 50 gli USA hanno regalato all’auto e all’automobilista il cambio automatico: una trasmissione capace di adattare l’andatura al tipo di strada, alla guida e alla capacità del motore. L’obiettivo primario è rendere l’auto ancora più comoda e rilassante da usare facendo scomparire il pedale della frizione. Se ancor prima degli anni 70 l’automatico ha conquistato gli americani, in Europa e in Italia a stentato parecchio almeno fino al cambio di millennio, quando le case europee hanno introdotto una via di mezzo tra il cambio automatico e quello manuale: il sistema a doppia frizione.
Il cambio a doppia frizione, è una via di mezzo tra una trasmissione manuale e una automatica. La struttura meccanica è molto simile a quella di una trasmissione manuale, ma il funzionamento è quello di un cambio automatico. Questo sistema è molto appagante per il piacere di guida, poiché non si avvertono gli slittamenti tipici del cambio a convertitore e nemmeno interruzioni di coppia in fase di forte accelerazione; anche in scalata il cambio è molto rapido e funzionale. Ovviamente, la gestione è elettronica, previene gli errori di guida e ottimizza il funzionamento.